Epidemia di ciclosporiasi negli Stati Uniti: lattuga di Taco Bell sotto accusa

Epidemia di infezione da Cyclospora negli Stati Uniti: oltre 1.600 casi collegati a lattuga iceberg servita nei ristoranti Taco Bell in cinque stati.

La scoperta della causa di un’epidemia di infezione ha suscitato preoccupazione negli Stati Uniti, dove oltre 1.644 persone sono state colpite da un’infezione da Cyclospora. L’allerta riguarda principalmente cinque stati: Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia, con un totale di 94 ricoveri segnalati. La fonte dell’infezione è stata identificata nei ristoranti Taco Bell, dove è stata servita lattuga iceberg tritata.

La scoperta dell’origine dell’epidemia

Il 18 luglio 2026, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno comunicato che l’epidemia di ciclosporiasi è stata attribuita a un lotto di lattuga iceberg proveniente dal Messico. L’indagine condotta dalla Food and Drug Administration (FDA) ha rivelato che un unico fornitore di lattuga era responsabile della distribuzione del prodotto ai ristoranti coinvolti. I CDC hanno sottolineato che i casi di infezione sono stati confermati in laboratori e che il richiamo riguarda specificamente la lattuga servita nei ristoranti Taco Bell, escludendo quella venduta nei supermercati o servita in altri contesti.

Azioni intraprese dai fornitori

In risposta alla situazione, il 17 luglio, Taylor Farms de Mexico ha annunciato un ritiro volontario di tutta la lattuga iceberg proveniente dal Messico centrale. L’azienda ha informato la FDA dell’inizio di una procedura di richiamo. I CDC hanno dichiarato che l’avviso si applica esclusivamente ai casi di malattia confermati in laboratorio e non a tutti i casi di ciclosporiasi segnalati.

Raccomandazioni per la popolazione

I cittadini degli stati colpiti sono stati avvisati di evitare il consumo di lattuga iceberg tritata servita nei ristoranti Taco Bell. In caso di sintomi riconducibili a un’infezione da Cyclospora, come diarrea acquosa, perdita di appetito e calo ponderale, è consigliato contattare il proprio medico. I CDC hanno ricordato che alcuni soggetti potrebbero non manifestare sintomi. Quando questi si presentano, possono apparire circa una settimana dopo l’infezione e, se non trattati, possono durare da pochi giorni a un mese o più. È fondamentale mantenere una buona idratazione durante il periodo di malattia.

La situazione è monitorata attentamente dalle autorità sanitarie, che continuano a raccogliere informazioni e a fornire aggiornamenti sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica.

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