Il 16 gennaio 2026, il fisico Alessandro Polichetti, primo ricercatore del Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, ha affrontato le preoccupazioni riguardanti l’uso del forno a microonde, un elettrodomestico ormai presente in quasi tutte le case, bar e ristoranti. Nonostante la sua diffusione, rimangono interrogativi sui potenziali rischi per la salute legati all’esposizione a onde elettromagnetiche durante il suo utilizzo.
La sicurezza del forno a microonde
Polichetti ha chiarito che la cottura nel forno a microonde non altera il cibo né causa tumori. Secondo il portale ‘Issalute’, dell’Istituto Superiore di Sanità, gli alimenti cotti in questo modo mantengono lo stesso valore nutritivo di quelli preparati in un forno tradizionale. La principale differenza risiede nella capacità delle microonde di penetrare più in profondità nel cibo, riducendo così i tempi di cottura. Questo metodo di cottura utilizza radiazioni a radiofrequenza, che generano calore attraverso l’attrito molecolare delle molecole di acqua e grasso presenti negli alimenti.
Il fisico ha inoltre sottolineato che, contrariamente a quanto si possa pensare, il cibo non diventa “radioattivo” e non trattiene energia dopo lo spegnimento del forno. L’energia a microonde, infatti, non riesce a penetrare adeguatamente in parti di cibo troppo spesse, il che può portare a una cottura non uniforme. Per garantire una cottura omogenea e per eliminare eventuali microorganismi, è consigliabile lasciare riposare il cibo per alcuni minuti dopo la cottura.
I rischi di esposizione alle onde elettromagnetiche
Polichetti ha affrontato anche il tema dell’esposizione alle onde elettromagnetiche durante l’uso del forno a microonde. Secondo il ricercatore, i livelli di esposizione sono trascurabili. I forni a microonde utilizzano campi elettromagnetici per riscaldare i cibi, ma questi rimangono confinati all’interno dell’elettrodomestico, che è progettato per schermare le radiazioni. All’esterno, i livelli di esposizione sono molto bassi, paragonabili a quelli emanati dai telefoni cellulari, un argomento che ha suscitato l’interesse di numerosi studi nel corso degli anni.
Nonostante le ricerche condotte, non sono emerse evidenze convincenti di patologie collegate all’esposizione ai campi magnetici generati dai telefoni cellulari. Polichetti ha concluso affermando che, se si confrontano i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici del forno a microonde con quelli dei telefoni, è ragionevole ritenere che il rischio associato all’uso del forno sia significativamente più basso.
Le affermazioni di Polichetti confermano che l’uso del forno a microonde è sicuro e che i timori riguardo ai potenziali rischi per la salute sono infondati, rassicurando così gli utenti su un elettrodomestico così comune e pratico nella vita quotidiana.
