Ica Day, Schillaci: “Prevenire le infezioni migliora la sicurezza delle cure”

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, apre l’Ica Day a Palermo per discutere strategie di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e resistenza antimicrobica.

Il 10 settembre 2026, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha aperto i lavori dell’Ica Day al Teatro Politeama di Palermo, un evento che ha riunito esperti del settore sanitario, rappresentanti istituzionali e innovatori del campo. L’incontro è stato dedicato alla discussione di strategie efficaci per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica), un tema cruciale per la salute pubblica, soprattutto in relazione all’emergente problema della resistenza antimicrobica.

Il messaggio del ministro e l’importanza delle infezioni correlate

Nel suo intervento, Schillaci ha sottolineato come le infezioni correlate all’assistenza rappresentino una sfida significativa per il sistema sanitario. Queste infezioni non solo compromettono la salute dei pazienti ma sono anche strettamente connesse all’antimicrobico-resistenza. “Prevenirle è essenziale per aumentare la sicurezza delle cure e proteggere i pazienti”, ha affermato il ministro, evidenziando l’importanza di affrontare i fattori di rischio in tutti i contesti assistenziali.

L’Ica Day ha visto la partecipazione di professionisti della salute, società scientifiche, università e startup innovative, tutti uniti per trovare soluzioni concrete e strategie efficaci per migliorare la prevenzione delle infezioni. Schillaci ha evidenziato che il ministero ha intensificato gli sforzi in questo ambito, migliorando la sorveglianza delle infezioni e investendo nella formazione del personale sanitario attraverso un Piano straordinario finanziato con i fondi del Pnrr. Questo piano ha già formato oltre 293 mila operatori nel settore, raggiungendo così gli obiettivi prefissati.

Innovazione e tecnologia nella prevenzione

Un altro punto cruciale sollevato dal ministro riguarda il ruolo dell’innovazione nella lotta contro le infezioni. Schillaci ha affermato che l’uso appropriato dei dati, l’interoperabilità dei sistemi e l’implementazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale possono migliorare la capacità di identificare rapidamente i rischi e ottimizzare le decisioni cliniche. Tuttavia, ha messo in guardia che la tecnologia da sola non è sufficiente. È necessaria una solida cultura della prevenzione e della sicurezza, insieme a competenze adeguate e strutture organizzative in grado di utilizzare efficacemente queste innovazioni.

L’Ica Day ha anche previsto un hackathon multidisciplinare, un’opportunità per mettere a confronto esperienze e professionalità diverse, al fine di sviluppare soluzioni pratiche per le esigenze delle organizzazioni sanitarie. Schillaci ha concluso il suo intervento sottolineando che la prevenzione del rischio infettivo richiede un approccio sistemico, che unisca istituzioni, professionisti, ricerca e innovazione.

L’evento di Palermo rappresenta un passo significativo verso l’affrontare in modo più efficace le sfide poste dalle infezioni correlate all’assistenza, puntando su una collaborazione attiva e sull’adozione di nuove tecnologie.

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