Venerdì 31 ottobre 2025, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si è svolto l’evento Influenze – l’etica del contagio. Durante l’incontro, è stata presentata l’esperienza di 25 anni di Medicitalia nel campo dei consulti medici online, con un focus particolare sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nella comunicazione tra medici e pazienti. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, i quali hanno discusso le regole, le opportunità e i rischi legati all’uso dei social media e dell’influencer marketing in ambito sanitario, ponendo un accento sul crescente impatto dell’intelligenza artificiale.
Il tema centrale dell’incontro
Il tema centrale dell’incontro ha riguardato la salute sui social, analizzando come diverse tipologie di “pazienti” cercano informazioni e come i medici specialisti possano assumere il ruolo di “influencer” nella comunicazione online. In questo contesto, è stata presentata un’indagine condotta in collaborazione con BVA-Doxa e l’Università Cattolica di Milano, che ha coinvolto un campione di specialisti di Medicitalia, per esplorare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei medici e specialisti.
Il rapporto tra intelligenza artificiale e medici
Un sondaggio condotto tra i medici ha rivelato che circa due terzi degli intervistati utilizzano l’intelligenza artificiale per scopi personali, mentre solo poco più della metà la integra nelle loro pratiche professionali. La piattaforma ChatGPT risulta essere la più conosciuta e utilizzata dai professionisti della salute, con una familiarità che ha raggiunto il 90% dei medici. Al contrario, le piattaforme specializzate nel settore medico-scientifico, pur essendo considerate più affidabili, sono ancora utilizzate in misura limitata.
Attualmente, il settore in cui l’intelligenza artificiale è maggiormente applicata è quello della ricerca scientifica e dell’aggiornamento professionale continuo, seguito dall’ambito del supporto clinico e decisionale. Qui, l’AI può fornire assistenza nelle scelte terapeutiche, contribuendo a migliorare l’efficacia delle decisioni mediche.
Tuttavia, nonostante l’incremento dell’uso dell’intelligenza artificiale, la fiducia nelle informazioni fornite da questi strumenti rimane limitata tra la maggior parte dei medici. Le preoccupazioni principali riguardano i rischi di errori, l’uso improprio e la potenziale dipendenza dall’AI. Questi timori evidenziano l’importanza di mantenere un controllo umano costante nell’utilizzo di strumenti avanzati, per garantire che le decisioni siano sempre sottoposte al giudizio critico del personale medico qualificato.
Prospettive future per l’intelligenza artificiale in medicina
Per i professionisti della salute, l’intelligenza artificiale è percepita come un’opportunità per migliorare l’efficienza e semplificare le pratiche amministrative nella gestione sanitaria. Tuttavia, emerge anche la necessità di formazione per una corretta integrazione dell’AI nella pratica clinica. I medici richiedono formazione specifica, mentre i cittadini desiderano conferme da parte dei professionisti. Entrambi i gruppi manifestano l’esigenza di controllare la tecnologia, piuttosto che subirla.
La salute sui social: le opinioni dei pazienti
Dallo stesso sondaggio emerge che, nel contesto della salute tradizionale, il medico mantiene un ruolo centrale. Le fonti principali di informazione per la popolazione restano i motori di ricerca e le farmacie, mentre l’intelligenza artificiale sta mostrando segni di crescita come fonte di informazione.
Per quanto riguarda i temi legati al “benessere”, come alimentazione e sport, i social media stanno assumendo un’importanza crescente. Il 63% degli intervistati segue influencer specializzati in salute, ma tre quarti di essi verificano sempre o spesso l’autorevolezza degli esperti che seguono.
Il ruolo del medico come influencer
È stato analizzato il contesto della nutrizione infantile, esplorando come i contenuti divulgativi creati da professionisti della salute su Instagram influenzino le percezioni riguardanti l’infanzia e la genitorialità. I genitori si trovano a dover navigare tra regole ideali e la realtà quotidiana, e l’health influencer gioca un ruolo chiave in questo processo.
Inoltre, l’analisi ha riguardato anche il ginecologo-influencer, evidenziando come i social media stiano trasformando la comunicazione sanitaria da un approccio verticale e istituzionale a uno più partecipativo e orizzontale. Questo cambiamento offre opportunità per una maggiore vicinanza ai pazienti, ma comporta anche rischi legati alla commercializzazione e alla perdita di autorevolezza.
Regolamentazione e prospettive future
Questi cambiamenti nella comunicazione medica richiedono una regolamentazione adeguata. In Italia, il mercato della creazione di contenuti digitali ha raggiunto nel 2024 un volume d’affari di circa 370 milioni di euro, con previsioni di crescita a 385 milioni nel 2025. Tuttavia, l’assenza di un quadro normativo specifico ha sollevato preoccupazioni riguardo alla legislazione applicabile.
A luglio 2025, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato le Linee guida e il Codice di Condotta per gli influencer, strumenti volti a garantire trasparenza e protezione per gli utenti.
Obiettivi di Influenze 2025
Il progetto Influenze ha lavorato negli ultimi due anni per raccogliere dati e analizzarli, con l’obiettivo di presentare la prima versione della Carta delle buone prassi, un documento che stabilisce i principi fondamentali che ogni influencer dovrebbe seguire per garantire un’informazione medica corretta. Medicitalia è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto, suggerendo a tutti gli specialisti interessati alla divulgazione online di consultare la Carta delle buone prassi.

