Il presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza, Alessandro Riccardi, ha lanciato un allarme riguardo alla situazione nei pronto soccorso italiani, evidenziando come l’aumento delle temperature stia avendo un impatto significativo sulla salute pubblica. In un’intervista rilasciata il 17 agosto 2026, Riccardi ha sottolineato che, durante i primi quindici giorni di agosto, si è registrato un incremento del 15% degli accessi ai pronto soccorso, un dato che non può essere attribuito esclusivamente alle ondate di calore.
Effetti delle ondate di calore sui pronto soccorso
Durante il weekend di Ferragosto, simbolo dell’estate, i pronto soccorso hanno affrontato una pressione notevole. Riccardi ha spiegato che, oltre ai problemi legati al caldo, si è assistito a un aumento degli incidenti stradali e in mare, complicando ulteriormente la situazione. Questo incremento degli accessi non è solo dovuto a malori legati alle alte temperature, ma anche a traumi di altro genere. Il presidente della Simeu ha messo in evidenza che la gestione dei pazienti dimessi dai pronto soccorso non sta funzionando come dovrebbe, con molti che tornano per problemi minori che potrebbero essere gestiti dalle Case di comunità, ora attive sul territorio.
Raccomandazioni e comportamenti a rischio
Riccardi ha richiamato l’attenzione sull’importanza di seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute. Secondo lui, molti cittadini continuano a ignorare le indicazioni, come praticare sport nelle ore più calde. Questi comportamenti, che in passato potevano essere tollerati, ora rappresentano un rischio concreto, con un aumento di casi di sincope e colpi di calore. Ha anche sottolineato che il cambiamento climatico ha ridotto la capacità del corpo di tollerare le alte temperature. Anziani e genitori con bambini piccoli devono rivedere i loro orari di uscita, specialmente durante le ore più calde della giornata. Inoltre, Riccardi ha notato un incremento di incidenti gravi, in particolare in Liguria, dove la distrazione alla guida sembra essere in aumento.
Il problema del ‘boarding’ nei pronto soccorso
Un’altra questione critica per la medicina d’emergenza-urgenza è quella dei pazienti in barella, in attesa di un posto letto. Questo fenomeno, noto come ‘boarding’, è stato affrontato in alcune regioni, con risultati che Riccardi definisce sotto controllo. Tuttavia, ha avvertito che senza un aumento dei posti letto, la situazione rimarrà problematica, soprattutto considerando l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche. Riccardi ha insistito sulla necessità di un miglior governo clinico della medicina del territorio per affrontare efficacemente questa sfida.
Richieste per la sanità pubblica
Con l’approssimarsi della discussione sulla Legge di bilancio e le risorse per la sanità pubblica, Riccardi ha chiesto maggiore attenzione ai problemi del settore emergenza-urgenza. Ha evidenziato come la politica locale, spesso influenzata dal populismo, sostenga strutture che non forniscono assistenza di qualità e che rappresentano un onere economico. Infine, ha sottolineato l’importanza di riconoscere il lavoro usurante degli operatori sanitari, una richiesta che viene avanzata da tempo.
