Sanità, accordo raggiunto sul contratto: 240 euro in più al mese per gli infermieri

L’accordo del 29 luglio 2026 rinnova il contratto nazionale per 592.638 dipendenti del Servizio sanitario, con aumenti salariali e innovazioni in intelligenza artificiale e benessere lavorativo.

Il 29 luglio 2026, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ha reso noto che l’Aran, insieme a tutte le organizzazioni sindacali del comparto Sanità, ha firmato un’importante ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il periodo 2025-2027. Questo accordo coinvolge un totale di 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, comprendendo personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione, della prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto.

Dettagli economici dell’accordo

L’accordo prevede un significativo incremento economico per i lavoratori del comparto. Secondo quanto comunicato dall’Aran, l’incremento medio complessivo sarà di 209 euro lordi al mese, cifra che sale a 240 euro per il personale infermieristico. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l’intero comparto e a 2.300 euro per gli infermieri. Questa revisione economica si inserisce in un contesto di risorse destinate al comparto Sanità, che ammontano a 1 miliardo e 537 milioni di euro, con aumenti già previsti dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026.

L’Aran ha specificato che l’incremento mensile di 209 euro è composto da 145 euro derivanti da risorse ordinarie e 64 euro da risorse aggiuntive, il che porta a un incremento percentuale del 7,76% sull’intero triennio. Per il personale infermieristico, l’aumento medio supera l’8%, mentre l’indennità specifica per i servizi di pronto soccorso aumenterà di 100 euro.

Novità introdotte dal contratto

L’accordo introduce diverse innovazioni significative, tra cui un capitolo dedicato all’intelligenza artificiale. Le aziende e gli enti che desiderano implementare sistemi di IA devono fornire ai dipendenti un’informativa dettagliata riguardo le finalità, i dati trattati e le possibili ricadute sul lavoro. È esclusa qualsiasi decisione automatizzata che possa influire in modo significativo sul rapporto di lavoro, a meno che non ci sia un adeguato intervento umano.

In aggiunta, il contratto aggiorna l’ordinamento professionale, creando nuovi profili, incluso quello dedicato alla cybersicurezza. Sono previste anche modifiche alle relazioni sindacali, progressioni economiche e nuove tutele per il benessere dei dipendenti, come permessi per malattie gravi e misure di sostegno alla genitorialità. Infine, vengono definite le modalità per il lavoro a distanza e per la formazione continua, sottolineando l’importanza dell’aggiornamento professionale nel settore sanitario.

L’accordo rappresenta un passo significativo verso il miglioramento delle condizioni lavorative e professionali del personale del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e attento alle esigenze dei cittadini.

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